Nuovi problemi si delineano all’orizzonte per Credit Suisse. La banca infatti potrebbe essere perseguita negli Stati Uniti per il ruolo che ha avuto nella crisi dei "subprime" (prestiti) prima del 2008.
La giudice Marcy Friedman della Corte suprema dello Stato di New York ha autorizzato il procuratore generale Eric Schneiderman a procedere nell’iter giudiziario, bocciando il ricorso avanzato dall’istituto di credito.
Credit Suisse a questo punto potrebbe optare, come altre banche in passato, di scendere a compromessi, pagando una multa per diversi miliardi di dollari.
AFP/AlesS
Dal TG12.30:






