Svizzera

Critiche alla gestione di Valérie Dittli

Una commissione parlamentare pubblica il suo rapporto sull’operato della consigliera di Stato vodese, a cui era stata tolta la fiscalità dopo una precedente perizia esterna

  • Oggi, 12:15
  • 2 ore fa
La commissione parlamentare di sorveglianza ha presentato lunedì le sue conclusioni

La commissione parlamentare di sorveglianza ha presentato lunedì le sue conclusioni

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Di: ATS/pon 

“Lacune manageriali, sfiducia nei confronti dell’amministrazione e decisioni mal difese”: sono queste le principali critiche di un nuovo rapporto, questa volta del Gran Consiglio vodese, nei confronti della consigliera di Stato Valérie Dittli (Centro), già responsabile delle finanze cantonali. Il nuovo documento, presentato lunedì, è stato elaborato da una commissione parlamentare istituita lo scorso mese di marzo dopo la pubblicazione di un primo rapporto redatto da Jean Studer.

L’ex consigliere di Stato neocastellano, consigliere agli Stati e presidente del Consiglio della Banca nazionale svizzera era stato consultato in qualità di esperto indipendente e aveva rilevato diversi malfunzionamenti all’interno dell’amministrazione fiscale vodese. Aveva concluso che Dittli (originaria di Zugo, sorprendentemente eletta appena 29enne nel 2022) aveva legittimamente preteso alcuni dossier fiscali, ma che la decisione di annullare determinate decisioni di tassazione era illegale. I rimproveri mossi dall’allora direttrice generale della fiscalità, Marinette Kellenberger, avevano trovato solo parziale conferma. L’alta funzionaria ha lasciato l’incarico anticipatamente, si appresta ad andare in pensione e una nuova responsabile entrerà in carica da marzo.

I problemi evidenziati ora dai commissari hanno “indebolito il funzionamento istituzionale e influito negativamente sul personale”, si legge nel documento, che riferisce inoltre di una consigliera di Stato “insufficientemente preparata” per assumersi tali compiti, di problemi di comunicazione e di atti “inadeguati o addirittura illegali”. Fra i problemi evidenziati, il ricorso continuo a mandati esterni quando non era soddisfatta del lavoro (o delle conclusioni) dell’amministrazione.

Il ritiro della responsabilità delle finanze a Dittli - che è oggetto di un’inchiesta del ministero pubblico per abuso di potere - ha permesso di “superare alcune difficoltà”, ma non garantisce “stabilità”, sottolineano i commissari.

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Vaud, il Granconsiglio rimprovera Valérie Dittli

Telegiornale 12.01.2026, 12:30

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