La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) sostiene, con 11 voti favorevoli e uno contrario, che la Confederazione dovrebbe versare un pacchetto di aiuti destinato alle vittime e ai familiari della tragedia di Crans-Montana. L’obiettivo è fornire un sostegno finanziario rapido e avviare una tavola rotonda per condurre negoziazioni extragiudiziali. Lo ha fatto sapere martedì la Commissione attraverso una nota.
Il credito complessivo richiesto dal Consiglio federale ammonta a poco più di 35 milioni di franchi, così ripartiti: 7,8 milioni di franchi per un contributo di solidarietà una tantum di 50’000 franchi a favore di ogni ferito e dei congiunti delle persone decedute; 20 milioni di franchi destinati all’organizzazione di una “tavola rotonda” per negoziare accordi amichevoli tra le parti coinvolte; infine 8,5 milioni di franchi a favore dei Cantoni per il finanziamento di aiuto alle vittime.
Per garantire che i fondi raggiungano i beneficiari “con la massima sollecitudine”, la Commissione propone di versarli “mediante la clausola che dichiara urgente la legge”.
L’intervento eccezionale potrebbe “apparire ingiusto nei confronti delle vittime di altre tragedie, ponendo questioni di principio sotto il profilo dell’uguaglianza giuridica”. Per ovviare a questo problema, la Commissione propone di riconoscere alla Confederazione “un diritto di regresso nei confronti dei responsabili del danno e di terzi civilmente responsabili”.
Oltre al sostegno finanziario, la Commissione accoglie con favore l’istituzione di una tavola rotonda sotto la guida della Confederazione. Questa sede dovrebbe permettere di giungere a soluzioni extragiudiziali.
Il disegno sarà esaminato dall’intera camera alta mercoledì e, tramite procedura d’urgenza, approderà al Consiglio nazionale già nel corso della sessione corrente.

Crans-Montana, l'aiuto della Confederazione
Telegiornale 25.02.2026, 20:00









