L’approvazione da parte del popolo svizzero dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa è doppiamente penalizzante per la Croazia poiché, non solo con Berna non verrà firmata l’intesa che avrebbe progressivamente conformato i diritti dei cittadini del paese balcanico a quello degli altri residenti nell’Unione Europea, ma anche perché nei confronti di questi ultimi ora esiste una discriminazione, dato che, per il momento, il principio di libera circolazione di costoro continua ad essere valido in Svizzera.
Una situazione che Zagabria ritiene inaccettabile, tanto più che è stata presa in violazione degli accordi presi bilateralmente tra le due capitali il 15 luglio scorso, a due settimane dall’ingresso del paese balcanico nel drappello di quelli comunitari.
La circolazione dei lavoratori è una delle quattro libertà su cui si fonda l’UE, forse la più importante, e ha un forte valore, non solo economico, ma anche simbolico e, di conseguenza, nei rapporti con la Svizzera non si può permettere l’uso di due pesi e due misure, ha insistito il sottosegretario del Ministero degli esteri Hrvoje Marusic.
ATS/dg






