In attesa della scadenza dell'ultimatum lanciato dai militari gli oppositori hanno affermato che gli islamisti si apprestano a scendere a loro volta in piazza e chiedono che i servizi di sicurezza proteggano Tahrir e il palazzo presidenziale.
Nel frattempo due portavoce della presidenza, Omar Amer e Ihab Fahmy, hanno presentato le loro dimissioni ed hanno fatto richiesta di rientrare al Ministero degli ester i mentre lo stesso premier Hisham Qandil ha messo a disposizione il suo mandato, se questo, precisano fonti governative, può contribuire a allentare la crisi.
La giustizia egiziana ha ordinato martedì la reintegrazione del procuratore generale licenziato dal presidente Mohammed Morsi ed ha destituito Talaat Abdallah, magistrato nominato dal capo dello Stato e contestato dai manifestanti.
ElBaradei "voce" dell'opposizione
L'opposizione egiziana ha annunciato martedì d'aver designato Mohammed ElBaradei quale suo rappresentante e per preparare un'eventuale transizione politica.
Il Fronte del 30 giugno, che riunisce i principali partiti e movimenti ostili al presidente Mohamed Morsi, ha precisato che l'ex capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sarà la sua voce.
Il Nobel per la pace 2005 è tornato in patria nel 2010 allo scopo di contrastare Hosni Mubarak, sostenendo attivamente la rivolta contro il rais l'anno successivo.
(Red. MM/txt/ats)
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RG 18.30: il servizio di Laura Cappon
RSI Info 02.07.2013, 20:46






