Per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, Svizzera ed UE devono trovare un'intesa sulla ripresa del diritto comunitario da parte della Confederazione, che Bruxelles vorrebbe fosse automatica. In vista delle trattative, il Consiglio federale ha incaricato mercoledì Didier Burkhalter di elaborare entro agosto un mandato negoziale.
La sorveglianza dell'applicazione degli accordi "dovrà essere riservata alle autorità nazionali", scrive il Governo. Ad avere l'ultima parola sull'adozione delle norme dei Ventisette dovrebbe essere la Corte di giustizia dell'Unione Europea.
Mentre Bruxelles auspicherebbe che la Confederazione acquisisca automaticamente il diritto europeo, il Consiglio federale finora ha proposto che le due parti negoziassero l'evoluzione del diritto e che la sorveglianza dipendesse dalle due parti, senza organo
sovranazionale.
Timori per la nostra sovranità
La via tracciata dal Consiglio federale per rilanciare i negoziati con Bruxelles non trova consenzienti UDC e PPD, che temono una perdita di sovranità.
Il Governo vuole concludere un contratto coloniale e, con le decisioni adottate, conferma i nostri peggiori timori, afferma una nota dei democentristi, stando ai quali la Svizzera rischia di diventare un satellite dell'Unione Europea.
I popolar-democratici, per bocca del loro presidente Christophe Darbellay, sostengono che la sottomissione di Berna al diritto comunitario sarebbe fonte di problemi.
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