Il tasso di disoccupazione calcolato ai sensi dell’Ufficio internazionale del Lavoro (ILO) è cresciuto fortemente in Svizzera nel quarto trimestre dello scorso anno e si è attestato al 5,0%, rispetto al 4,4% del periodo ottobre-dicembre del 2024, con una punta dell’8,9% nella fascia di età fra i 15 e i 24 anni e dell’8,2% per gli stranieri.
Lo ha reso noto martedì l’Ufficio federale di statistica. I senza impiego hanno raggiunto quota 256’000, ossia 31’000 in più rispetto a un anno prima. Oltre un terzo dei disoccupati figurava fra quelli di lunga durata, rimasti senza lavoro per almeno un anno.
L’UST precisa che nel contempo il numero degli occupati è rimasto stabile. Tra ottobre e fine dicembre, le persone con un’occupazione erano 5,4 milioni, con una crescita fra gli stranieri (1,9 milioni ,+1,8%) e un calo fra i cittadini svizzeri (3,5 milioni, -0,8%). La quota di lavoratori a tempo parziale rappresentava il 38,6% della popolazione attiva. Ma di questi quasi 1,9 milioni di persone, 248’000 avrebbero desiderato lavorare di più e sarebbero state pronte a farlo in tempi brevi.
Il dato calcolato secondo i criteri dell’ILO è quello paragonabile a livello internazionale. Le statistiche ufficiali della disoccupazione in Svizzera si basano invece sul criterio dell’iscrizione agli uffici di collocamento, che non tengono quindi conto - per esempio - di quanti hanno esaurito il diritto alle indennità. Questo spiega perché sia inferiore: 3,2% in dicembre.





