Svizzera

Vaccini contro il Covid-19, i contratti vanno pubblicati

Il Tribunale amministrativo federale dà ragione a tre privati e torto all’Ufficio federale dalla sanità pubblica

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Siringhe con il vaccino di Moderna

Siringhe con il vaccino di Moderna

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Di: ATS/pon 

La Confederazione è tenuta a divulgare i contratti conclusi con le aziende farmaceutiche per l’acquisto dei vaccini contro il Covid‑19. Il Tribunale amministrativo federale ha accolto infatti i ricorsi presentati da tre privati e riconosciuto l’interesse generale a conoscere i contenuti dei documenti.

I ricorrenti chiedevano, sulla base della legge sulla trasparenza, l’accesso ai contratti relativi ai vaccini contro il Covid‑19 stipulati dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dalla Farmacia dell’esercito. L’UFSP aveva respinto tali richieste alla fine del 2023. Le decisioni riguardavano le aziende Novavax, Moderna Tx e Moderna Switzerland.

Nelle sue sentenze pubblicate martedì, il TAF ritiene che nessuno dei motivi di eccezione previsti dalla legge giustifichi un rifiuto di accesso. In particolare, non vi sarebbe da temere un pregiudizio agli interessi di politica estera della Svizzera, in relazione al fatto che indirettamente verrebbero svelate le condizioni di vendite analoghe in altri Paesi dove queste informazioni non sono state divulgate.

Inoltre, non è stato dimostrato alcun interesse prevalente al mantenimento del segreto per quanto riguarda i prezzi, le condizioni di consegna e altri elementi contrattuali. La sentenza non è ancora passata in giudicato.

RG 12.30 del 17.02.2026

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