La maggioranza delle domande d'asilo in Svizzera, per le quali non sono necessari ulteriori accertamenti, saranno trattate con una procedura celere che durerà al massimo 140 giorni.
Lo ha deciso mercoledì il Governo, approvando la revisione della Legge sull’asilo, assieme al messaggio destinato alla Camere federali, che prevede pure una protezione giuridica più ampia. Non solo, durante l'intera procedura i richiedenti saranno alloggiati in centri regionali della Confederazione, fino al loro eventuale allontanamento.
La grande sfida di questo progetto voluto dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, viene sottolineato in una nota, è rappresentata dalla capacità di accoglienza. Berna, infatti, dispone attualmente di 1’400 posti nei suoi cinque centri di registrazione e di altri 600 in strutture provvisorie. Per rispondere a uno scenario di 24’000 domande l'anno, ne servirebbero altri 5’000. Ebbene, l’Esecutivo federale intende potenziare le attuali capacità di accoglienza, puntando sulla collaborazione di cantoni e comuni.
Protezione giuridica più ampia
Affinché le nuove procedure si svolgano nel rispetto dei principi dello stato di diritto, sono previste la consulenza sulla procedura d'asilo e la rappresentanza giuridica gratuite.
Risparmi in vista
A medio termine, stima il Governo, il riassetto del settore dell'asilo permetterà di risparmiare fino a 170 milioni di franchi all'anno rispetto al sistema odierno. Per mettere a disposizioni gli alloggi e i relativi posti di lavoro sono necessari investimenti pari a 548 milioni di franchi.
ATS/bin
Per saperne di più:
Dal TG20:
RG 07.00 del 04.09.2014 La corrispondenza di Mattia Serena






