Ci sono in primo luogo gli eritrei sbarcati in Italia dopo aver attraversato il Mediterraneo all'origine dell'aumento del 10% delle domande d'asilo registrato in Svizzera nel periodo compreso fra aprile e giugno. Le loro richieste sono triplicate rispetto al primo trimestre, toccando quota 1'678 e superando quelle di persone provenienti da Siria e Sri Lanka, in calo rispettivamente a 1'055 e 214 unità.
Nel solo mese di giugno i dossier aperti sono stati 2'234, ma ciononostante -rileva l'Ufficio federale della migrazione- il numero di incarti pendenti in prima istanza è stato ridotto. Nel periodo in rassegna sono state inoltre rimpatriate o consegnate allo Stato competente (in virtù dell'accordo di Dublino) 2'320 persone in tutto (-5%).
I limiti della sorveglianza costiera libica e l'operazione Mare Nostrum hanno un impatto anche sulle frontiere di altri paesi europei, rivela la Confederazione: pure altrove sono segnalati incrementi delle domande analoghi o persino superiori.
ATS/pon






