Le imprese quotate in borsa e quelle controllate dallo Stato non dovranno sottostare all’obbligo di trasparenza in merito alle donazioni ai partiti.
Il Consiglio degli Stati ha respinto con 26 voti contro 12 un’iniziativa parlamentare in tal senso di Thomas Minder (indipendente, SH). La commissione competente aveva invece raccomandato di accoglierla.
Il consigliere agli Stati ritiene che la maggior parte delle aziende non possano versare contributi a partiti e associazione senza informare gli azionisti. Questi infatti potrebbero anche non essere d’accordo.
Solo lo schieramento rosso-verde ha sostenuto il testo. La destra ha invece criticato l’obbligatorietà della soluzione proposta. Le società, per i partiti borghesi, devono essere libere di fare le proprie scelte quando lo reputano necessario.
Al Nazionale la commissione degli affari giuridici ha raccomandato la bocciatura.
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