Svizzera

Dopo 9 febbraio, UDC alla carica

Scambio di accuse durante il dibattito urgente al Consiglio Nazionale. Diversi oratori hanno espresso solidarietà con il Ticino

  • 20.03.2014, 13:11
  • Ieri, 13:01
Toni Brunner

Toni Brunner

  • KEYSTONE

Una discussione accesa, durata quasi 3 ore: si è tenuto oggi, giovedì, al Consiglio Nazionale il dibattito urgente sulle conseguenze del “sì” all'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa. Nessuna decisione concreta è stata presa.

UDC: "servono misure urgenti"

L'Unione democratica di centro ha subito sparato contro il Consiglio federale. Toni Brunner, che ha accusato la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga di essere “un po' cocciuta”, ha criticato il Governo per “non aver voluto includere esponenti democentristi nel gruppo di esperti istituito per l'attuazione dell'iniziativa, contrariamente a tutti gli altri ambienti che si sono opposti al testo”.

“E’ vero che ci sono tre anni di tempo per proporre una soluzione che rispetti la volontà popolare, ma misure urgenti si impongono, poiché l'immigrazione continuerà nel frattempo ad aumentare massicciamente”, ha aggiunto stizzito il presidente dell’UDC, il quale ha invitato L’Esecutivo a dar prova di maggiore coraggio, fiducia e sicurezza nei confronti dell'Unione europea.

"Soluzione flessibile sui frontalieri"

Bombardato da domande da un po' tutti gli altri partiti, Brunner ha poi auspicato un ritorno al vecchio sistema dei contingenti. Sui frontalieri "siamo aperti a una soluzione flessibile, per esempio il Ticino deve poter attuare delle restrizioni. Se invece in altri posti non sono un problema, allora si devono poter assumere", ha spiegato.

Gli altri partiti

Il PS ha da parte sua sottolineato l’importanza di lottare contro ogni discriminazione di gruppi di cittadini europei. Per i socialisti tutto l'edificio dei bilaterali è in pericolo e servono di conseguenza riforme durevoli in materia di alloggio, pianificazione del territorio, formazione e impiego.

Secondo il gruppo PPD-PEV occorre invece, pur rispettando la volontà popolare, salvare gli accordi bilaterali. Una posizione condivisa anche dal PBD . Per risolvere i problemi legati alla possibile mancanza di manodopera, occorre poi formare più personale in Svizzera.

Anche il PLR ha invitato a non dimenticare le inquietudini degli ambienti economici. I liberali-radicali hanno inoltre spiegato che serve un maggiore sostegno al Governo per uscire rapidamente dalla tempesta.

Sommaruga: "lavoro serio e accurato"

Simonetta Sommaruga ha difeso la posizione del Consiglio federale: “dobbiamo procedere velocemente, anche grazie al vostro sostegno”, ha detto. Allo sesso tempo “dobbiamo però lavorare in modo serio e accurato”, ha sottolineato. La ministra ha ribadito che una legge d'applicazione sarà messa in consultazione entro la fine dell'anno.

ATS/cos

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  • RG delle 18.30 - Johnny Canonica intervista Simonetta Sommaruga

    RSI Info 20.03.2014, 19:39

Solidarietà con il Ticino

La vicepresidente del PLR Isabelle Moret, come altri oratori, ha sottolineato la situazione particolare del Ticino e invitato il Consiglio federale a rispettare la volontà dei ticinesi, rivedendo l'accordo con l'Italia sul ristorno dei frontalieri (come chiede un'iniziativa della sezione cantonale).

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