Gli Stati hanno deciso che le liste convalidate dopo la scadenza del termine di referendum non vanno prese in considerazione. Come per il Governo, pure secondo la Camera dei cantoni non è il caso di seguire la via proposta dal Nazionale nell'ambito della revisione della legge sui diritti politici.
Ai comitati promotori è già stato concesso un prolungamento del limite; invece di usare queste 10 giornate supplementari per fare incetta di nominativi supplementari sarebbe bene che le sfruttassero per verificare la validità di quelli già rastrellati, è stato fatto notare.
All'origine del dibattito c'è il fallimento della raccolta di firme per contrastare gli accordi fiscali concordati con Austria, Germania e Gran Bretagna a causa di ritardi nella consegna.
ATS/dg








