Sono falliti i 3 referendum contro gli accordi fiscali con Germania, Regno Unito e Austria poiché non sono state raggiunte le 50’000 firme necessarie. Di conseguenza non ci sarà alcuna votazione popolare su questi temi il 25 novembre prossimo. Lo ha reso noto la Cancelleria federale.
Mancano almeno 1500 firme per l'accordo con Berlino (48'533), oltre 2500 per quello con Londra (47'554) e più di 3000 per quello con Vienna (46'848). Un ulteriore controllo sarà effettuato per il trattato con la Germania. I risultati verranno poi notificati ai comitati, che potranno ancora presentare ricorso.
Diverse forze politiche
Le firme erano state consegnate lo scorso 27 novembre. Alla raccolta avevano partecipato l'Associazione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), la Lega dei Ticinesi, i Giovani UDC, Gioventù socialista svizzera (GISO) e il Bund der Steuerzahler (Alleanza dei contribuenti).
Ancora all'ultimo minuto
Le modalità di consegna dei referendum e l'esito odierno ricordano quelli della consegna dell'iniziativa popolare del PLR «Stop alla burocrazia», avvenuta all'ultimo minuto lo scorso 12 aprile. Delle 100'650 sottoscrizioni inoltrate la Cancelleria federale ne aveva poi riconosciute valide solo 97'537, il che aveva significato il fallimento dell'iniziativa. Quando un risultato si preannuncia risicato, la Cancelleria effettua 2 conteggi.




