Il Nazionale ha accettato di modificare la legislazione sui diritti politici in modo tale che i cantoni possano prendere in considerazione anche le firme consegnate all'ultimo momento per ricorrere allo strumento del referendum federale.
Si vuole in questo modo evitare che si ripeta quanto verificatosi nell'autunno del 2012, quando gli oppositori agli accordi fiscali con Austria, Germania e Gran Bretagna non riuscirono a raccogliere un numero sufficiente di adesioni a causa di ritardi di spedizione.
Il caso suscitò parecchie polemiche, soprattutto perché dal canton Ginevra le firme erano state inviate a Berna per posta B ed erano giunte fuori tempo massimo.
Sinistra e UDC si sono ora alleate affinché in futuro vengano ammesse dalla Cancelleria federale anche liste giunte per tempo almeno ai servizi locali, comunali o cantonali, competenti.
L'oggetto passa ora all'esame del Consiglio degli Stati.
ATS/dg





