L'ecstasy torna di moda negli ambienti festivi e a Ginevra il Governo pensa alla creazione di laboratori mobili per dare ai consumatori la possibilità di far analizzare le sostanze acquistate. L’obiettivo non è quello di incitare al consumo, bensì di ridurre i rischi legati all'assunzione di questa e altre droghe, come cocaina e LSD, consumati particolarmente negli ambienti notturni. Negli ultimi cinque anni, inoltre, si stima che siano state immesse sul mercato europeo un centinaio di nuove droghe di sintesi: preparati a basso costo e alto potenziale, pericolosi anche perché sconosciuti.
Servizi del genere esistono già a Zurigo, Basilea e Berna; l’idea sul Lemano è già stata formulata un decennio fa dalle associazione che si occupano di prevenzione del consumo di droghe e dell’accompagnamento dei tossicomani, ma fu bocciata dall'allora procuratore generale Daniel Zapelli. Quello attuale, Olivier Jornot, non si oppone per principio, ma prima di prendere posizione vuole valutare un progetto concreto.
Per ora si procederà con test mobili episodici condotti dal chimico cantonale bernese, che dispone della tecnologia adeguata. I risultati saranno analizzati nella primavera dell’anno prossimo per poi eventualmente introdurre i laboratori mobili nel 2017.
RG/Red.MM
RG 08.00 del 28/07/2015: il servizio di Daniele Fontana
RSI Info 28.07.2015, 02:05
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