Il vento è girato per l'iniziativa "A favore del servizio pubblico". Stando al risultato del secondo sondaggio, commissionato dalla SSR, condotto dall’istituto gfs di Berna in vista delle imminenti votazioni federali, il campo dei favorevoli all'oggetto in votazione è ancora in vantaggio con il 46%, ma il sostegno è precipitato di 12 punti percentuale (il primo sondaggio attestava i sì al 58%). Complessivamente i contrari sono invece dati al 41% (+15%); sostanzialmente invariata invece la quota degli indecisi, che si attesta al 13% (-3%). L'iniziativa, promossa dalle associazioni dei consumatori, chiede che nelle prestazioni di base Confederazione e imprese parastatali non mirino a conseguire profitti.
Vista la perdita di terreno, per gli autori dell'indagine il risultato dell'urna più probabile sarà una bocciatura di stretta misura, con un 51,5% di "no".
Cala il consenso per l'iniziativa "A favore del servizio pubblico", ma non nella Svizzera italiana
I "
sì" sono in
vantaggio anche per quanto riguarda la
modifica della legge sull’asilo, che mira a
velocizzare e rendere più efficienti le procedere a cui sono sottoposti i richiedenti l’asilo: complessivamente è il
60% degli intervistati che si dice
favorevole, a fronte di un
29% di sfavorevoli, e di un 11% di intervistati che non sanno ancora rispondere.
Sì convinto per la modifica della legge sull'asilo
Nulla da fare invece, almeno secondo il sondaggio, per l’iniziativa "
Per un reddito di base incondizionato": nell'insieme è il
71% delle persone contattate dal gfs a dirsi
contrario all’erogazione di un "reddito di cittadinanza" a chiunque (adulti e bambini) viva in Svizzera, indipendentemente dal salario corrisposto per l’attività lavorativa o dalle condizione patrimoniale del destinatario.
Batosta per l'iniziativa sul reddito di base incondizionato
Il testo "
Per un equo finanziamento dei trasporti" (detto anche "vacca da mungere")
chiede da parte sua l'utilizzo del gettito dell’imposta sugli olii minerali
esclusivamente per compiti connessi alla circolazione stradale. L’iniziativa, promossa dalle lobby della strada, verrebbe
bocciata dal 49% degli aventi diritto (i favorevoli sono invece il 40%).
Netta differenza dei dati tra l'intera Svizzera e la Svizzera italiana
Anche questa volta, lo studio non ha considerato la votazione in programma sulla
procreazione assistita, poiché si ritiene che il risultato non differirà, quasi sicuramente, da quello del 14 giugno dello scorso anno, quando l'oggetto — che allora serviva a creare una
base costituzionale — venne accettato dagli elettori. Quella del 5 giugno prossimo sarà in effetti, una "
seconda prova" con riferimento alla modifica del quadro legale per poter
autorizzare concretamente tali procedure mediche.
Dal TG20:
RG delle 18.30 del 25.05.16; il servizio di Gian Paolo Driussi
RSI Info 25.05.2016, 20:44
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RG delle 18.30 del 25.05.16; l'approfondimento di Gian Paolo Driussi
RSI Info 25.05.2016, 20:46
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Px/ludoC/ATS
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