L'esposizione universale di Milano EXPO 2015e le vicissitudini connesse, come i recenti casi di corruzione e infiltrazioni mafiose, preoccupano la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Nazionale (CSEC-N), che lunedì si è riunita a Locarno.
La CSEC-N ha chiesto ragguagli sullo stato di avanzamento dei lavori preparatori per la realizzazione del padiglione elvetico e se il progetto sia ecologicamente sostenibile. In particolare, è stata discussa la possibilità di rinunciare ad alcune torri alimentari.
Altro argomento di discussione sono state le malversazioni connesse al finanziamento dei diversi mandati di costruzione già scoperte dalla procura di Milano: le imprese che lavorano per il padiglione elvetico, è stato ricordato, devono rispettare un codice di condotta preciso.
La CSEC-N è stata informata anche sul referendum che riguarda la partecipazione del Ticino al finanziamento e sulla soluzione di ripiego escogitata dal Consiglio di Stato.
ats/joe.p.






