Il rischio di importazione della febbre emorragica, anche in Svizzera, non si può certo escludere a priori. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) precisa che, se attualmente non esiste un pericolo concreto, la Svizzera è comunque sempre attenta all’evoluzione della situazione.
L’UFSP si sta preparando da tempo per fronteggiare eventuali casi di malattia che dovessero manifestarsi nel nostro paese. Ospedali e centri per richiedenti l’asilo sono pronti per ricevere eventuali pazienti o per depistare, direttamente nei centri di registrazione, la malattia.
Anche negli aeroporti elvetici l’evoluzione viene seguita con attenzione. A Zurigo non sono state prese misure particolari anche perché non vi sono voli diretti provenienti dall’Africa occidentale.
Red.MM/RG/Swing






