A tre giorni dal mega-raduno popolare, indetto per chiedere le dimissioni del Governo, mercoledì sera il presidente egiziano Morsi si è rivolto alla Nazione, in diretta TV, per fare il bilancio del suo primo anno a capo del paese e ribattere alle accuse che gli sono state mosse dalle opposizioni.
Ammissioni e accuse
Egli ha ammesso di essere incappato in alcuni errori durante i primi dodici mesi del suo mandato, ma al tempo stesso ha accusato a più riprese gli esponenti dell'ancien regime di tramare contro il suo Governo per farlo cadere. "La popolazione ha raggiunto un livello che potrebbe rappresentare una minaccia e paralizzare il paese", ha detto.
Ha poi riconosciuto che l’Egitto necessita di riforme e annunciato la creazione di un gruppo interpartitico per modificare la Costituzione.
La tensione resta alta
La tensione nel paese, ad ogni modo, rimane alta. Sempre mercoledì sera, infatti, una persona è morta e altre decine sono rimaste ferite negli scontri fra oppositori e sostenitori di Morsi a Mansura. Vi sono stati incidenti pure a Tanta ed Alessandria. (red / ats, ansa)
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RG 07.00 La corrispondenza di Laura Cappon
RSI Info 27.06.2013, 12:03









