I partiti borghesi sono i più scontenti della strategia energetica 2050 del Consiglio federale, tasmessa mercoledì al Parlamento . L’UDC afferma che nonostante le risposte negative in procedura di consultazione, il Governo "ha mantenuto ostinatamente la sua rotta socialista e dirigista".
Sulla stessa lunghezza d’onda il PLR, che rimpiange la mancanza di orientamento al mercato e mette in dubbio la possibilità in futuro di avere un approvvigionamento sicuro e indipendente.
Anche i Verdi liberali sono critici su questo punto. Per i democentristi, inoltre, tasse e multe previste dal progetto peseranno sulla classe media.
Red MM/TXT








