Il “sì” all’iniziativa contro l’immigrazione di massa è “uno shock” per le alte scuole svizzere, che martedì hanno pubblicato una lettera aperta (ne avevamo anticipato i contenuti ) in cui chiedono al Consiglio federale di “prendere tutte le misure possibili” affinché la Svizzera possa partecipare ai programmi Erasmus+ e Horizon 2020 dell’UE. Bruxelles ha congelato la partecipazione elvetica in seguito al voto del 9 febbraio.
Preservare il ruolo elvetico nei due progetti (riguardanti gli scambi studenteschi e il finanziamento della ricerca) è solo una piccola parte del compito che attende il Governo. Tuttavia un intervento “è urgente” per motivi pratici e simbolici, ha detto davanti alla stampa Antonio Loprieno dell’Università di Basilea, il presidente della conferenza dei rettori svizzeri. Le prime candidature per i finanziamenti di Horizon 2020 vanno inoltrate in marzo.
Patrick Aebischer, presidente del Politecnico di Losanna, ha parlato dei timori diffusisi nell’ateneo e paventato un esodo di ricercatori, mentre il suo omologo di Zurigo Ralph Eichler ha manifestato preoccupazione per la competitività del paese. Il voto è "una catastrofe" che potrebbe pesare sulla qualità della ricerca, ha sintetizzato il presidente del Fondo nazionale svizzero, Martin Vetterli.
ATS/pon
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La corrispondenza di Alessia Fontana
RSI Info 17.02.2014, 13:55
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La corrispondenza di Raniero Fratini
RSI Info 19.02.2014, 08:49






