La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) si esprime sul controverso soggiorno in Eritrea di una delegazione di politici rossocrociati. In merito alla presunta libertà di movimento della quale si godrebbe, l’ufficio fa notare che il paese non è la Corea del Nord dell’Africa.
Alla delegazione, della quale faceva parte il democentrista Thomas Aeschi, si fa inoltre notare che non si è espressa sui diritti dell’uomo e in particolar modo quelli legati a una procedura di richiesta d’asilo.
La SEM precisa inoltre che persino la Croce Rossa non ha accesso alle prigioni eritree. Disertori e obbiettori di coscienza vengono imprigionati senza processo per una durata indeterminata, precisa inoltre la SEM, e il contesto non è migliorato da quando la situazione del paese è stata analizzata per l’ultima volta.
ATS/SP






