Il Parlamento potrebbe occuparsi della riforma dell'esercito già dal prossimo autunno. Il Consiglio federale ha infatti incaricato Ueli Maurer di presentare entro l'estate un progetto in materia, che tenga conto delle crtiche emerse nel corso della procedura di consultazione.
Al messaggio sarà integrato il concetto di organizzazione delle forze armate, con tutte le ipotesi - contestate - di chiusure di piazze d'armi e di aerodromi militari. La riforma in questione dovrà essere applicata fra il 2016 e il 2020.
In prospettiva figurano un ridimensionamento degli effettivi - da 180'000 a 100'000 soldati - e una revisione dei ritmi legati al servizio, con due scuole reclute ogni anno con una durata ridotta da 21 a 18 settimane.
Anche la durata dei corsi di ripetizione dovrebbe diminuire, passando da 3 a 2 settimane. Ciò ha suscitato riserve in sede di consultazione. Più ambienti hanno inoltre richiesto di migliorare l'armonizzazione fra le attività militari e la formazione in ambito civile.
I cantoni auspicano infine un migliore coordinamento fra l'esercito e la protezione della popolazione.
Red.MM/ATS/ARi







