La giustizia svizzera e quella degli Stati Uniti hanno condotto una serie di azioni parallele contro la FIFA lo scorso maggio per evitare il pericolo di inquinamento delle prove. Lo ha rivelato il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber in un’intervista televisiva alla SRF.
Il 27 maggio, mentre l’Ufficio federale di giustizia, su richiesta delle autorità statunitensi, arrestava sette dirigenti della Federazione internazionale di calcio, il Ministero pubblico della Confederazione ha sequestrato documenti dalla sede zurighese dell’organizzazione.
Per quanto riguarda il proseguimento dell’inchiesta, Lauber non ha saputo dire quando si potrà giungere a un’accusa formale, ma ha stimato che dovrebbero passare meno di 5 anni.
ATS/sf






