Svizzera

FedPol oberata dai social

Oltre 9'000 immagini sospette segnalate all'Ufficio federale di polizia dai gestori statunitensi. Solo il 10% ha una rilevanza penale

  • 30.09.2019, 10:21
  • 4 maggio, 21:49
Gli algoritmi usati dai social cercano in base a determinati criteri riconoscendo anche particolari fotografici
01:16

RG 7.00 del 30.09.2019 - Il servizio di Mirko Priuli

RSI Info 30.09.2019, 09:22

  • Keystone
Di: RG/AnP 

Sono molti gli utenti che utilizzano servizi internet di provider americani come Gmail, Facebook o anche Whatsapp. Queste aziende sono obbligate per legge a comunicare alle autorità contenuti illegali come quelli a sfondo pedopornografico o di estrema violenza e, se il mittente o il destinatario di queste missive si trova in Svizzera, queste segnalazioni giungono anche sul tavolo dell'Ufficio federale di polizia.

Nel 2018, è stata richiesta l'analisi di 9’000 situazione dubbie, come ha affermato un portavoce della FedPol sentito dalla Sonntagszeitung. Nella maggior parte dei casi, oltre il 90%, le immagini sono risultate essere delle innocenti fotografie di famiglia scattate in vacanza mentre, solo una minima parte, ha invece avuto una rilevanza penale.

Gli algoritmi usati dai social cercano in base a determinati criteri riconoscendo anche particolari fotografici, come in questo particolare caso "bambini" e "pelle nuda". In questo modo, però, il materiale sospetto aumenta a dismisura rendendo davvero arduo il compito delle autorità di visionare ogni immagine.

Visti anche gli scarsi risultati ottenuti finora in proporzione alla mole di lavoro richiesta, c'è quindi già chi si chiede se Google e Facebook non stiano studiando altre strategie per isolare in maniera più efficace le azioni illegali.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare