Mentre Barack Obama, parlando dell’uccisione di quattro americani in seguito all’attacco all’ambasciata USA in Libia, chiama il mondo a “restare unito davanti a tali atti” e promette che “giustizia sarà fatta”, il suo rivale alle elezioni presidenziali Mitt Romney attacca l’amministrazione Obama.
Romney: "difendiamo i nostri valori"
L’ex governatore del Massachusetts censura la nota dell'ambasciata USA del Cairo in cui si criticava implicitamente il film anti-Islam, che avrebbe scatenato le proteste, comprese quelle drammatiche di Bengasi. La pellicola è stata prodotta in California da un israelo-statunitense, e finanziata con donazioni di un centinaio di persone di confessione ebraica; secondo il produttore, si tratta di un film “politico, e non religioso”.
“Gli Gli Stati Uniti d'America non devono mai scusarsi per aver difeso i propri valori”, ha affermato Romney, ribadendo che “non tolleriamo attacchi a cittadini statunitensi”.
Manifestazioni di protesta al Cairo
Le reazioni del mondo arabo alla pellicola non si sono fatte attendere: oggi in Egitto si è tenuta una manifestazione che ha riunito diverse migliaia di persone davanti all’ambasciata degli Stati Uniti al Cairo, durante la quale alcune persone hanno rimpiazzato la bandiera a stelle e strisce con uno stendardo islamico.
I Fratelli musulmani, prima forza politica del paese, hanno indetto altre manifestazioni per venerdì.







