Padroncini e distaccati fuori dalla libera circolazione: la richiesta è stata inoltrata al Consiglio federale tramite una mozione del consigliere nazionale Fabio Regazzi, firmata da buona parte della deputazione ticinese.
“Premesso che la gran parte delle prestazioni da parte di lavoratori distaccati e indipendenti italiani in Ticino concerne l’esecuzione di lavori edili, è innegabile che questa facoltà introdotta dell’accordo sulla libera circolazione delle persone ha creato, in particolare nel canton Ticino - confrontato con un mercato italiano senza regole e in grave difficoltà - una forte concorrenza sleale, dovuta all’impossibilità di verificare i salari effettivamente versati ai lavoratori dipendenti delle imprese della vicina Italia, distaccati in Ticino”, si legge nell’atto parlamentare.
Il problema, secondo Regazzi, sta nella mancata distinzione tra i lavori edili e le prestazioni di servizio.
redMM








