Il dipendente che ha rubato ad inizio estate dati informatici ai servizi segreti elvetici sarebbe un ticinese. La notizia è stata confermata oggi a margine di una seduta della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale da due membri democentristi vicini a Ueli Maurer.
Maurer e Seiler non si sbottonano
Il ministro della difesa e il capo degli 007 elvetici Markus Seiler non hanno però né confermato né smentito questa informazione. Durante l’audizione, non hanno sostanzialmente svelato alcun dettaglio sul caso, anche perché - è stato ricordato - non è la commissione della sicurezza che deve essere informata.
“Non siamo noi la commissione competente per la vigilanza sui servizi segreti, ma è la delegazione della gestione”, ha dichiarato la presidente della commissione, la socialista Chantal Galladé. “Per questo non vogliamo violare le sue competenze. Vogliamo però essere informati sugli aspetti di politica di sicurezza sollevati dal caso”.
“Nessun problema di credibilità”
Il ministro della difesa, durante la seduta, ha colto l'occasione per respingere i timori di chi vede in quel furto di dati informatici un problema di credibilità per i servizi elvetici a livello internazionale.
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