Guy Parmelin è soddisfatto di come la macchina organizzativa abbia funzionato per la parte di G7 sotto responsabilità elvetica, essenzialmente la logistica degli arrivi all’aeroporto di Ginevra e una parte della sicurezza. “La logistica rappresenta una sfida poiché, a seconda dell’arrivo degli aerei, a volte è stato necessario cambiare i punti di accoglienza”, ha messo in evidenza. Il vertice non è ancora terminato, ma la gestione delle partenze è più semplice che quella degli arrivi.
Sul fronte politico il presidente della Confederazione ha avuto alcuni incontri bilaterali, tra cui quello con il presidente brasiliano Lula e con il segretario americano al commercio Jamieson Greer e quello al tesoro Scott Bessent. “Abbiamo fatto il punto su diverse questioni importanti. [Dagli USA] abbiamo ricevuto alcuni segnali piuttosto positivi, ma bisogna restare prudenti”, non c’è una tempistica chiara per chiudere. Il tema dei dazi non è per contro stato affrontato con Donald Trump. L’incontro con il presidente degli Stato Uniti, sulla pista dell’aeroporto, è infatti stato di brevissima durata.
Martedì sera, Parmelin ha anche parlato con il primo ministro britannico Keir Starmer dei negoziati per un accordo di libero scambio globale con Londra. “Alcuni punti sono ancora aperti, ma stiamo facendo progressi. L’obiettivo è dare l’impulso finale, in modo da poter, se possibile, finalizzare questa intesa entro la fine dell’anno”.

Notiziario
Notiziario 17.06.2026, 10:00
Contenuto audio









