Tra qualche giorno il G7 apre a Évian, a pochi chilometri da Ginevra. Per i capi di Stato è un vertice diplomatico. Per migliaia di studenti ginevrini è un problema logistico molto concreto: i valichi con la Francia saranno in gran parte chiusi dal 12 al 18 giugno e i trasporti perturbati. Ma gli esami di maturità e le sessioni universitarie non si spostano di un giorno.
Una settimana critica
La settimana di giugno è già segnata in rosso sul calendario. Studentesse e studenti delle scuole e delle Università di Ginevra sono nel bel mezzo degli esami proprio quando i leader del G7 siederanno intorno a un tavolo. E le conseguenze pratiche si sentono, eccome. “Io sono francese e, ogni volta che devo venire qui, il viaggio rischia di essere molto più complicato. Per fortuna i miei esami finiscono poco prima del G7, quindi non avrò questo problema”, spiega alle telecamere del Telegiornale della RSI uno studente. “Molti hanno gli esami spostati, quindi compressi in meno giorni o a molta distanza l’uno dall’altro. È una situazione che crea molti disagi”, aggiunge un’altra studentessa. “La situazione alla frontiera potrebbe complicarsi a partire dal 10 giugno e io ho un esame il 10 e un altro l’11. Ho chiesto a un’amica di ospitarmi a Ginevra, anche se durante gli esami sarebbe bello poter tornare a casa alla sera”, sottolinea una terza studentessa.
Solo sette valichi aperti
Il problema è concreto. Dal 12 al 18 giugno, solo 7 dei 35 valichi abituali tra Ginevra e la Francia resteranno aperti al pubblico. Per chi abita nel canton Vaud o in Francia e studia a Ginevra sarà un’impresa. Il Consiglio di Stato suggerisce di anticipare gli spostamenti e di mettere in conto rallentamenti significativi ai valichi.
I numeri danno le dimensioni del problema: sono oltre 2’000 gli studenti delle superiori residenti fuori cantone. E l’Università di Ginevra ne conta 5’000 circa.
La gestione degli esami
“Alcuni esami, soprattutto orali, si svolgeranno durante il G7. Questi sono più facili da gestire dal punto di vista logistico. Resta però il problema degli spostamenti per studenti e personale coinvolto”, spiega Marco Cattaneo, portavoce dell’Università di Ginevra. Quindi bisogna arrivare puntuali, altrimenti si viene bocciati? “Sì, è consigliabile partire con largo anticipo e valutare percorsi alternativi. Non è ancora chiaro quali strade saranno interessate dalle chiusure e quali no”.
Il contrasto
Évian e Ginevra, a meno di 40 chilometri d’acqua l’una dall’altra: da un lato, i potenti del mondo che discutono il futuro dell’economia globale, dall’altro qualcuno che studia tutta la notte, sperando che il bus passi in orario.

Ginevra si prepara al G7
Telegiornale 07.06.2026, 20:00










