Svizzera

G7 a Évian, schierati 4’000 militari svizzeri

Il Consiglio federale, d’intesa con la Francia, approva l’impiego dell’esercito in appoggio alle polizie cantonali e dogane - Imprenditori preoccupati la chiusura dell’A1 tra Meyrin e Bardonnex

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In attesa del G7

In attesa del G7

  • Keystone
Di: ATS/Spi 

Saranno circa 4’000 i militari svizzeri che presteranno servizio d’appoggio a favore del G7, che si terrà ad  Évian dal 15 al 17 giugno. Il quadro di riferimento della cooperazione tra la Svizzera e la Francia per garantire la sicurezza durante il vertice è stato definito in un documento, approvato venerdì dal Consiglio federale.

Il Documento congiunto di procedura (DCP) mira a garantire il buon svolgimento delle eventuali attività congiunte, in particolare sul lago Lemano e nello spazio aereo. Tutte le misure di sicurezza previste si iscrivono nel rispetto del diritto nazionale e degli accordi internazionali esistenti, precisa il governo.

L’esercito svizzero sosterrà in modo sussidiario le autorità civili, in particolare le polizie cantonali ginevrina, vodese e vallesana nonché l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini. Assicurerà compiti di protezione, sorveglianza, trasporto e logistica.

Una restrizione dello spazio aereo sarà inoltre attiva da mercoledì 10 giugno alle 13.00 a giovedì 18 giugno alle 3.00 di notte, ricorda la nota del Governo. Sarà circoscritta a una zona incentrata su Évian, Losanna e l’aeroporto internazionale di Ginevra Cointrin.

Ma è la chiusura sull’A1 a creare timori

Ma a spiccare venerdì è anche la notizia, riportata da RTS, della chiusura del tratto dell’autostrada A1 che collega la Svizzera e la Francia. Il blocco per 72 ore, dal 15 al 17 giugno, del collegamento tra Meyrin e la dogana di Bardonnex, sta destando preoccupazione tra gli imprenditori di Ginevra.

Questo tratto autostradale unisce l’aeroporto di Cointrin alla Francia senza attraversare il centro città e le sue strade sono spesso congestionate. È una delle arterie più trafficate del cantone, percorsa quotidianamente da camion merci e numerosi lavoratori frontalieri.

La chiusura, comunicata giovedì al mondo economico ginevrino, obbligherà i frontalieri ad usare percorsi alternativi, con possibili congestioni del traffico. Si teme inoltre l’impatto sulle aziende. Le ragioni del blocco non sono ancora state rese note dalle autorità ginevrine. La dogana di Bardonnex è tra i tre valichi più importanti della Svizzera con quelli di Chiasso e Basilea.

Modifica e intesa su tracciato del corteo No G7

La manifestazione del 14 giugno a Ginevra contro il vertice del G7 di Evian (F) non passerà nei pressi del ponte del Mont-Blanc, con il rischio di bloccare l’intero centro città. Giovedì sera è stato trovato un accordo tra gli attivisti e la consigliera di Stato Carole-Anne Kast per una deviazione dal lungolago sulla rue des Alpes.

“È entrata in materia” per modifiche del tracciato, ha confermato Françoise Nyffeler, una responsabile della coalizione No G7. Poiché è stato vietato l’attraversamento del ponte del Mont-Blanc, i manifestanti ritenevano che un passaggio in prossimità di questo potesse sfociare in uno scontro con le forze dell’ordine. Il corteo eviterà la rue de la Servette, che gli attivisti considerano pericolosa a causa delle isole spartitraffico. La consigliera di Stato ha inoltre autorizzato i manifestanti a rimanere nel parco di Mon Repos dopo la loro sfilata per assistere ai discorsi.

Il corteo sarà autorizzato a partire dalle 16.00. I partecipanti dovranno aver lasciato il parco verso le 22.00 “al più tardi”, ha detto Nyffeler.

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G7, a Ginevra si potrà manifestare

Telegiornale 29.05.2026, 12:30

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