Svizzera

Gazprom e Gap le più irresponsabili

Il gigante energetico russo e la catena di abbigliamento statunitense ritenute disastrose dal punto di vista ambientale e sociale

  • 23.01.2014, 11:32
  • 4 maggio, 12:48
Una protesta di Greenpeace contro Gazprom avvenuta in dicembre a Ginevra

Una protesta di Greenpeace contro Gazprom avvenuta in dicembre a Ginevra

  • KEYSTONE

Il gigante energetico russo Gazprom e la catena di abbigliamento statunitense Gap sono state designate le aziende più irresponsabili dell’anno. Il primo ha ricevuto il premio del pubblico, la seconda quello della giuria del “Public Eye Award”. Il “riconoscimento” è stato assegnato giovedì in margine al Forum economico mondaile (WEF) in corso a Davos.

Gazprom ha sbaragliato gli avversari. Lo riferiscono Greenpeace e la “Dichiarazione di Berna” co-organizzatori del particolare premio. Secondo un comunicato delle due associazioni, oltre 250'000 persone, che hanno votato su Internet, hanno ritenuto il bilancio ecologico del gigante energetico “disastroso” e i suoi progetti nell’Artico per lo meno “controversi” e ambientalmente insostenibili.

La catena di abbigliamento Gap è stata “premiata” per aver bloccato le riforme tendenti a migliorare le condizioni di lavoro dell’industria tessile. In particolare il fabbricante si è opposto a misure anti incendio, di sicurezza, di salubrità dei locali nelle infrastrutture del Bangladesh dedite alla produzione di capi di vestiario.

ATS/Swing

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  • RG 12.30 - Il servizio di Gianluca Olgiati

    RSI Info 23.01.2014, 14:23

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Sono oltre 130 i marchi d’abbigliamento che hanno aderito all’Accordo sulla sicurezza dell’industria in Bangladesh. E’ quanto ha annunciato il sindacato globale UNI Global Union che rappresenta circa 900 organizzazioni dei lavoratori in tutto il mondo. Ma ci sono ancora dei giganti della distribuzione che mancano all’appello, anche in Svizzera, come Coop e Migros . La prima, contattata dall’RG, ha rinunciato ad esprimersi affermando che i prodotti provenienti dal Bangladesh rappresentano lo 0,2% dell’intero volume del gruppo e sottolineando che da tempo si basa solo sul contatto diretto con i fornitori, che rispondono ai criteri del BSCI ( BI -ES -SI- AI) . Coop afferma inoltre di conoscere la situazione dei fornitori sul posto e di lavorare solo con produttori che rispettano elevati criteri di protezione antincendio. Per la Migros si è invece espresso il suo portavoce Urs Peter Naef. Ascolta l’audio.

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  • RG 08.00 Urs Peter Naef, portavoce della Migros

    RSI Info 23.01.2014, 07:50

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