Il processo per corruzione a carico di dipendenti del gigante energetico russo Gazprom e di ABB è ripreso lunedì mattina al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona con diversi mesi di ritardo. Sul banco degli accusati ci sono tre uomini d'affari russi e uno francese. I quattro imputati sono accusati a vario titolo di amministrazione infedele, falsità in documenti, riciclaggio di denaro nonché di corruzione di pubblici ufficiali stranieri.
In novembre, prima ancora che il giudice potesse interrogare gli imputati, il processo era stato rinviato a causa di una questione linguistica. In luglio c'era stata una prima sospensione: il TPF aveva rinviato il dossier alla procura federale ritenendo insufficiente la documentazione prodotta dopo sei anni di inchiesta.
Secondo l'atto d'accusa, il direttore della filiale di ABB in Russia, un francese che ora ha 68 anni, avrebbe versato bustarelle a funzionari di Gazprom fra il 1998 e il 2006. Circa 7,3 milioni di dollari sarebbero transitati su conti in Svizzera. I pagamenti sarebbero stati effettuati per ottenere appalti per un valore totale di 170 milioni di dollari.
ATS/Swing






