Il colosso energetico russo Gazprom si è detto pronto a trovare un compromesso con l'Ucraina sulla questione delle consegne di gas alle zone orientali, controllate dai ribelli, e dove Kiev ha di recente interrotto la fornitura di energia.
"Siamo pronti a escludere le nostre consegne a Donetsk e Lugansk dalle discussioni" con la società ucraina Naftogaz, ha riferito a una rete televisiva un portavoce dell’azienda, ricordando che Kiev ancora non ha effettuato il prepagamento per il metano di marzo, necessario per evitare che Mosca tagli le consegne e metta così a rischio anche i flussi di gas verso l'Europa.
Dopo le ultime tensioni sulla questione degli approvvigionamenti alle regioni orientali filorusse (che per ora ricevono metano dalla Russia), l'UE sta convocando un nuovo incontro trilaterale con i ministri dei due paesi. "La vendita di gas dall'Ucraina ai ribelli richiede un azione immediata", ha detto giovedì Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione europea.
Red. MM/AGI/AFP/EnCa




