Una rapina è stata compiuta lunedì a Ginevra, nel primo pomeriggio, in una succursale dell'UBS situata nel quartiere della stazione Cornavin. Il bottino sarebbe superiore ad un milione di franchi.
I rapinatori hanno costretto un impiegato a consegnare i soldi, dopo aver preso in ostaggio la sua famiglia. Secondo quanto reso noto dalla procura ginevrina, il dipendente, in un momento di pausa all'esterno dell'agenzia, è stato avvicinato e minacciato da uno sconosciuto, che gli ha mostrato una fotografia dei famigliari.
Rientrato nella succursale, l'impiegato ha così preso un sacco contenente del denaro e lo ha consegnato all'individuo. Quest'ultimo, fuggito dapprima a piedi, è poi salito sullo scooter di un complice che lo stava aspettando.
I famigliari dell'impiegato, che erano stati sequestrati nella loro abitazione, sono stati quindi ritrovati sani e salvi. Le ricerche finora intraprese dalla polizia, anche con l'ausilio di un elicottero, non hanno ancora permesso di catturare i rapinatori. L'agenzia UBS di Ginevra/Cornavin aveva già subito una rapina nel settembre del 2011.
Red.MM
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