Approfondimento

Sempre troppi camion attraverso le Alpi

Il traffico pesante, dopo una fase di calo, è tornato ad aumentare negli ultimi anni, mentre la ferrovia perde terreno e si discute su come sostenere il trasferimento del trasporto merci

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Lo scorso anno quasi un milione di mezzi pesanti hanno attraversato le Alpi, contro i 650'000 previsti dalla legge

Lo scorso anno quasi un milione di mezzi pesanti hanno attraversato le Alpi, contro i 650'000 previsti dalla legge

  • Keystone
Di: Livia Middendorp (SRF), articolo originale - sf, adattamento in italiano

Nel 2025 attraverso le Alpi sono transitati 960’000 camion, un dato paragonabile a quello dell’anno precedente, secondo i dati dell’Ufficio federale dei trasporti. Negli ultimi anni, dopo una fase di calo, il traffico pesante attraverso l’arco alpino è tornato ad aumentare.

Diversa la situazione per la ferrovia, che da tempo perde quote di mercato. Lo scorso anno la quota del trasporto merci transalpino su rotaia è scesa dal 70,3 al 68,6%.

L’obiettivo fissato dalla Legge sul trasferimento del traffico merci, che si basa sull’Iniziativa delle Alpi approvata nel 1994, è però di 650’000 mezzi pesanti all’anno.

Il motivo principale del rallentamento del trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia sono i cantieri sulla rete ferroviaria tedesca.

Tratte importanti devono quindi essere aggirate, spiega Michail Stahlhut, CEO di Hupac, la principale azienda svizzera del trasporto combinato: “Per questo le linee alternative devono essere attrezzate in modo da poter far circolare un numero di treni comparabile. In questo modo dovrebbe essere garantito il 90% della capacità prevista”.

Proprio per questo, Hupac, insieme ad altre aziende, è in contatto anche con il Governo tedesco.

Tra incentivi e tasse

Il problema è noto alla politica e sono già state adottate le prime misure. Ad esempio, il Parlamento ha deciso recentemente che il traffico combinato continuerà a essere sussidiato anche dopo il 2030.

Inoltre, secondo il Consiglio nazionale, occorre intervenire anche sulla tassa sui veicoli pesanti (TTPCP). Attualmente questa tassa deve essere pagata dagli autocarri con un peso superiore alle 3,5 tonnellate quando circolano sulle strade svizzere.

L’organizzazione Pro Alps, che si batte per l’attuazione dell’iniziativa delle Alpi, considera la TTPCP una leva fondamentale. A causa dell’inflazione, la tassa sul traffico pesante perde valore di anno in anno e dovrebbe quindi essere automaticamente adeguata al rincaro.

Pro Alps critica inoltre una decisione del Consiglio nazionale secondo cui i camion elettrici dovranno pagare la TTPCP solo a partire dal 2031. Anche questi mezzi pesanti, sottolinea l’organizzazione, occupano spazio e generano rumore.

Una tassa da adeguare?

Una mozione della Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale chiede un adeguamento della TTPCP. “Negli ultimi vent’anni la tassa non è stata completamente adeguata al rincaro. Questo margine dovrebbe essere sfruttato meglio” afferma il consigliere nazionale del Centro Simon Stadler. Il Consiglio nazionale ha approvato la mozione e ora la decisione passa al Consiglio degli Stati.

Le resistenze arrivano invece da PLR e UDC. Secondo il consigliere nazionale UDC Benjamin Giezendanner, un aumento della TTPCP non porterebbe a una riduzione dei camion che attraversano le Alpi: a crescere sarebbero piuttosto i prezzi delle merci.

Probabile aumento dei camion sulle strade

La Svizzera sta facendo il possibile ed è in contatto anche con la Germania, fanno sapere da Hupac. ”Potrei immaginare che questo dialogo venga ulteriormente intensificato e che al tavolo siedano anche le imprese infrastrutturali di Germania e Italia” afferma il CEO Michail Stahlhut.

Alla fine del 2025, RAlpin ha messo fine all’autostrada viaggiante, il servizio che permetteva di caricare interi camion, con conducente, sui treni per l’attraversamento delle Alpi. Il Consiglio federale intende introdurre incentivi supplementari per fare in modo che almeno una parte di queste merci continui a viaggiare su rotaia.

A causa dell’interruzione dell’autostrada viaggiante, è però probabile che una parte del trasporto torni a riversarsi sulle strade.

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Notiziario 30.04.2026, 15:00

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