Svizzera

Giudicato il copilota etiope

Si apre oggi, giovedì, al Tribunale penale federale di Bellinzona il processo a suo carico

  • 21.04.2016, 10:50
  • 4 maggio, 15:19
Dirottò l'aereo per chiedere asilo in Svizzera

Dirottò l'aereo per chiedere asilo in Svizzera

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Si è aperto oggi, giovedì, davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona il processo a carico del copilota etiope che nel febbraio del 2014 dirottò su Ginevra un Boeing della compagnia di bandiera del suo paese, partito da Addis Abeba per Roma. Non armato, aveva approfittato dell'assenza del pilota per chiudersi da solo nel cockpit. Aveva minacciato di far schiantare il velivolo, prima di dirigersi verso la Svizzera. Una volta atterrato, si era calato con una fune e si era lasciato arrestare.

La vicenda fece scalpore anche perché permise di scoprire che le forze aeree elvetiche erano operative solo durante gli orari di ufficio. Furono jet francesi e italiani a scortare l'apparecchio verso Cointrin.

Stando a una perizia psichiatrica, l’uomo avrebbe agito in stato di completa paranoia e dovrebbe quindi essere giudicato totalmente irresponsabile dei suoi atti (sequestro di persona, rapimento e perturbamento della circolazione pubblica). L'esperto è stato ascoltato per primo, dopo l'imputato.

Il copilota si trova attualmente nel carcere la Tuilière di Lonay (VD), dove sta seguendo trattamenti terapeutici. La sanzione nei suoi confronti dovrebbe essere confermata al termine di un breve processo. L'Etiopia lo ha già condannato a 19 anni in contumacia, ma Berna ha rifiutato di estadarlo.

ats/mrj

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