Dodici grandi banche, comprese UBS e Credit Suisse, hanno chiesto venerdì a una giudice di New York di respingere la denuncia che le accusa d'essersi messe d'accordo per manipolare il mercato dei cambi a loro profitto.
Secondo gli istituti coinvolti, gli istanti, tra cui figura il comune di Filadelfia, non sono in grado di provare la loro tesi.
Tesi stando alla quale Bank of America, Barclays, BNP Paribas, Citigroup Deutsche Bank, Goldman Sachs, HSBC, JPMorgan, Morgan Stanley, Royal Bank of Scotland e le due elvetiche hanno avviato la loro illecita intesa nel 2003.
ATS/dg





