I primi passi, le vacanze al mare o un taglio stravagante di capelli: sono immagini dei figli che i genitori pubblicano sui social media per condividere momenti particolari o emozionanti, ma che hanno implicazioni spesso ignorate.
Bisogna stare attenti se si stanno pubblicando dati personali o sensibili e più in generale chiederci se queste foto potrebbero in futuro essere imbarazzanti per il bimbo, spiega Martina Robbiani, responsabile della piattaforma Giovani e media.
Queste immagini rappresentano l’inizio della presenza online e esistono già casi di adolescenti che hanno chiesto ai genitori di cancellare dei contenuti presenti in rete.
La protezione della personalità e della sfera privata è un diritto che si acquisisce dalla nascita e per sensibilizzare sul tema, la piattaforma lancia una campagna in cui i ruoli sono invertiti.
Su @Insta4Emma sarà una bambina a pubblicare su Instagram immagini “rubate” ai genitori: appena svegli dopo una serata troppo alcolica o mentre fanno ginnastica vestiti in modo ridicolo. Tutti video e foto che gli adulti avrebbero volentieri evitato di mostrare ad amici e colleghi.
Le principali raccomandazioni
Non postare foto o video in cui i bambini sono nudi o poco vestiti.
Evitare di pubblicare foto o video che ritraggono i bambini in situazioni imbarazzanti o sconvenienti.
Chiedere ai figli, non appena sono grandi abbastanza, se sono d’accordo di pubblicare una foto o un video che li ritrae.
Non pubblicare dati personali e sensibili.
Assicurarsi che le foto e i video siano accessibili solo ai conoscenti.
Verificare regolarmente le impostazioni della sfera privata delle reti sociali.
Tutte le persone ritratte devono acconsentire alla pubblicazione di un’immagine.






