Riuniti domenica in assemblea a Martigny (VS) gli insegnanti romandi hanno adottato una risoluzione in cui invitano i cantoni svizzero tedeschi a non trascurare il francese alle elementari a vantaggio dell'inglese.
I docenti francofoni rispondono così ai colleghi germanofoni che nei giorni scorsi hanno sollevato perplessità sull'insegnamento di due lingue straniere alle elementari. Chiedono inoltre alle autorità cantonali e federali di applicare la legge sulle lingue nazionali, facendo capo agli aiuti finanziari previsti dalla Confederazione.
Si tratta, secondo gli insegnanti romandi, di incoraggiare in particolare gli scambi scolastici e di impegnarsi a favore dell'insegnamento delle lingue, in modo che al termine della scolarità obbligatoria l'allievo abbia competenze in almeno una seconda lingua nazionale e in un'altra lingua straniera. La Svizzera romanda - si afferma nella risoluzione - non deve essere la sola a sopportare lo sforzo della solidarietà linguistica confederale.
ATS/Diem
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RG 12.30 - Il servizio di Mirko Priuli
RSI Info 01.12.2013, 13:57
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