Il “sexting” - vale a dire l'invio d'immagini erotiche, pornografiche o anche solo di messaggi sessualmente espliciti con il telefonino - è un pericolo sempre maggiore per i giovani secondo Pro Juventute, che ha dunque deciso di lanciare una campagna nazionale d’informazione per sensibilizzare i ragazzi sulle conseguenze spiacevoli di questo modo di agire.
Secondo i dati di un recente studio, quasi l’80% della popolazione non sa cos’è il “sexting”. Sette adulti su dieci, inoltre, non hanno mai parlato (o solo raramente) con gli adolescenti dei rischi che comporta.
Disorientati e angosciati
L'uso improprio di foto intime costituisce “una tra le forme più gravi di cybermobbing”, stando allo psicologo Urs Kiener, a capo del progetto di Pro Juventute. Le persone che vedono le proprie immagini intime diffuse in internet si sentono spesso disorientate e angosciate.
In alcuni casi sono adulti sconosciuti che contattano adolescenti nelle chat per scambiare con loro foto, minacciandoli poi di metterle in rete.
Con un spot televisivo e dei manifesti, la campagna mostra le pesanti conseguenze che possono derivare dal “sexting”. Un'applicazione su Facebook propone inoltre ai giovani di sottoporre il loro profilo ad un test di “cyber-rischio”.
ATS/cos
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RG 12.30 - Il servizio di Annamaria Nunzi
RSI Info 21.10.2013, 14:35
www.projuvenute.ch/sexting
Informazioni sul tema si possono ottenere anche al numero 147







