L'inchiesta dopo l'arresto di un monsignore di Salerno, avvenuto venerdì, porta in Ticino. Per il Corriere della Sera, alcuni conti segreti sono stati aperti alla banca UBS di Lugano e utilizzati per occultare denaro proveniente dalla Santa Sede.
I depositi erano gestiti, secondo il giornale italiano, dall'alto prelato ma intestati all'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica.
Il religioso è stato fermato per corruzione e truffa assieme a un uomo dei servizi segreti e a un broker, a cui avrebbe versato una tangente per far rientrare in Italia 20 milioni di euro.
(Red. MM / txt)






