Case anziani, scuole, tutela dell’ambiente: sono i settori che rischierebbero di più se la riforma del servizio venisse approvata. Con un taglio del 40% degli effettivi, cantoni e comuni si troverebbero in seria difficoltà in ambiti dove i civilisti suppliscono già oggi alla carenza di personale.
È l’allarme lanciato oggi, martedì, dall’Alleanza “No alla legge sul servizio civile”, che riunisce tra gli altri CIVIVA (La federazione svizzera per il servizio civile) e il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSeE), in vista del voto del 14 giugno.
Gli oppositori ricordano anche il ruolo chiave del servizio civile nei momenti di crisi: durante la pandemia di Covid e dopo l’invasione russa dell’Ucraina, i civilisti si sono rivelati un sostegno indispensabile. Per gli oppositori, inoltre, gli inasprimenti proposti dalla modifica di legge sono inutili e discriminatori, contrari alla Costituzione e al diritto internazionale, e non permetterebbero comunque di rafforzare gli effettivi dell’esercito.

Governo e centro destra contro un eccesso di servizio civile
Telegiornale 26.03.2026, 20:00








