Ci sono ricerche su questioni che possono sembrare stravaganti, o bizzarre. Ad esempio se sia meglio essere colpiti in testa da una bottiglia di birra piena o da una vuota. In realtà sono temi scientifici seri ed esiste un riconoscimento per gli autori di queste ricerche che ci strappano un sorriso: si chiama IgNobel, un gioco di parole tra Nobel e ignobile.

Tomoki Kojima, vincitore con il suo team lo scorso anno nella categoria biologia con un esperimento che ha dimostrato che dipingere strisce simili a quelle di una zebra sui bovini riduce significativamente il numero di mosche che li pungono
“Il premio IgNobel non si interessa di cosa sia importante o di cosa non abbia valore. L’obiettivo è premiare scoperte che facciano innanzitutto sorridere e poi riflettere le persone. Quelle ricerche che diventano un pensiero ricorrente e che si sente il bisogno di raccontare agli amici”. Le parole sono di Marc Abrahams, intervistato da SEIDISERA, l’ideatore del curioso premio scientifico che quest’anno, per la prima volta dalla sua istituzione nel 1991, verrà consegnati a Zurigo e non come da tradizione all’Università di Harvard a Boston.
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“Ogni anno arrivano tra le 9’000 e le 10’000 proposte. Il comitato che stabilisce i vincitori è composto da giornalisti, scienziati, studenti e persone senza alcun rapporto con il mondo della ricerca. Tutti cercano e valutano lavori dal grande potenziale di risata. Anche dopo 35 edizioni, la sorpresa resta: il mondo è pieno di cose che possono stupire” spiega ancora Abrahams.
L’armatura per giocare con i grizzly
I vincitori sono suddivisi in dieci categorie, ma queste non sono fisse. Prima viene scelta la ricerca vincente, poi si stabilisce in quale categoria inserirla. In alcuni casi è semplice, come per fisica o medicina, o per la letteratura e l’arte. Altri sono più complessi.
Ignobel 2023
Setteventi 18.09.2023, 07:20
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“Un anno è stato premiato un ricercatore canadese che ha realizzato un’armatura per passare del tempo con gli orsi grizzly senza farsi uccidere. Dopo mesi di riflessione, la categoria è stata stabilita: ingegneria della sicurezza”.
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I premi consegnati da veri vincitori del Nobel
A consegnare i premi sono vincitori del premio Nobel. Anche a Zurigo ci saranno dieci laureati. Tutto è iniziato oltre 30 anni fa con uno o due premi Nobel. “Col tempo la voce si è sparsa e il numero dei laureati è cresciuto. Alcuni hanno partecipato per anni, assumendo anche ruoli nello spettacolo di consegna, tra cui ricordo ad esempio Bill Lipscomb, Nobel per la chimica nel 1976. La nostra prima chiamata è stata infatti memorabile: mi sono presentato e la sua risposta è stata ‘è un po’ che stavo aspettando la tua chiamata’”.
I premi pazzi della scienza
RSI Info 14.09.2018, 20:13
La giuria, composta da 30-40 persone, contatta personalmente e discretamente i prescelti. Se qualcuno rifiuta, nessuno ne viene a conoscenza. “La maggior parte accetta e la difficoltà maggiore diventa mantenere il segreto fino alla cerimonia. Un dettaglio significativo: i vincitori devono raggiungere la sede della cerimonia a proprie spese, d’altronde noi non abbiamo soldi” conclude Abrahams.
La moneta che cade sul lato originale e le trote morte che non nuotano
Nell’edizione del 2024 dei premi IgNobel anche la Svizzera è salita agli onori, con Aaron Lob dell’Università di Zurigo, che ha partecipato a uno studio guidato da Eric-Jan Wagenmakers dei Paesi Bassi premiato nella categoria “probabilità”. La loro ricerca ha dimostrato che quando una moneta viene lanciata, tende ad atterrare sullo stesso lato in cui si trovava prima del lancio. I ricercatori hanno effettuato un totale di 350’757 lanci nell’arco di 81 giorni.
Nella stessa edizione è stato premiato anche lo scienziato statunitense James Liao, che ha ricevuto il premio nella categoria fisica per aver dimostrato e spiegato le capacità di nuoto di una trota morta. “Ho scoperto che un pesce vivo si muove più di un pesce morto, ma non molto di più. L’acqua fa galleggiare il pesce”, aveva affermato Liao.
Sempre a tema animali e sempre nel 2024, ricercatori giapponesi e statunitensi erano stati premiati nella categoria fisiologia per la scoperta che molti mammiferi sono in grado di respirare attraverso l’ano.
Una pizza da premio IgNobel
RSI New Articles 31.10.2019, 17:00
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