Molte ragioni della Svizzera stanno vivendo una nuova ondata di caldo, con temperature che supereranno regolarmente i 30 gradi. In Ticino e nel Moesano le autorità hanno già deciso oggi (lunedì) di prolungare l’allerta canicola, che è di grado 3 - quindi marcato - fino a lunedì 13 luglio. Da domani questa nuova fase di caldo intenso interesserà anche il nordovest del Paese e l’Altopiano, con temperature che secondo MeteoSvizzera potranno raggiungere i 35 gradi.
Di fronte a queste canicole sempre più frequenti, molte persone desiderano comprensibilmente installare un impianto di climatizzazione fisso nelle proprie abitazioni. Ma quali sono le regole per installare l’aria condizionata in casa propria? SEIDISERA ha cercato di fare un po’ di chiarezza.
In Svizzera il dibattito è aperto, come del resto lo è anche nell’Unione Europea. Non esiste una legge federale unica sulla climatizzazione e l’installazione dei sistemi di climatizzazione fissi è regolamentata da leggi cantonali e da norme energetiche e ambientali. Ginevra risulta essere il cantone più restrittivo: è vietato installare una climatizzazione fissa individuale, salvo in presenza di una deroga o di un certificato medico. Questa normativa non impedisce però l’utilizzo di climatizzatori mobili, quindi senza un motore esterno, spesso collegate all’esterno tramite un tubo. Secondo un’inchiesta di RTS, l’80% dei climatizzatori usati nel Canton Ginevra è stato installato in modo abusivo.
In Ticino e nei Grigioni serve una domanda di costruzione
Per quanto riguarda i Grigioni, l’installazione di impianti di climatizzazione è regolamentata dall’ordinanza sull’energia. Le regole si concentrano sull’efficienza energetica e sulla protezione del paesaggio: per gli apparecchi fissi con unità esterna è sempre richiesta una licenza edilizia comunale.
In Ticino i climatizzatori sono considerati come impianti e quindi anche qui è necessaria una procedura edilizia, in sostanza una domanda di costruzione, come qualsiasi importante lavoro che viene fatto sugli stabili. La domanda di costruzione deve essere presentata in comune, che poi si rivolge a diversi uffici cantonali per avere i preavvisi specifici.
Uno di questi uffici è quello della prevenzione dei rumori, guidato da Ennio Maloja, sentito da SEIDISERA: “Noi valutiamo se l’ordinanza contro l’inquinamento fonico è rispettata, quindi se i valori di pianificazione sono rispettati e se c’è il principio di prevenzione per vedere se presso il ricettore più prossimo viene rispettato quanto dettato dall’ordinanza. Poi ci sono altri aspetti più generali che riguardano gli aspetti energetici e anche paesaggistici che vengono poi valutati dai rispettivi servizi”.
Le diverse regole nei cantoni
La regolamentazione della questione al momento spetta ai cantoni, ciò che porta a condizioni anche parecchio differenti.
Nel Canton Friburgo, ad esempio, è necessario compensare integralmente l’energia consumata dal climatizzatore con energia rinnovabile prodotta nello stesso luogo.
Una situazione analoga vale nel Canton Neuchâtel: qui il 100% del consumo elettrico della climatizzazione deve essere coperto da energia rinnovabile e il calore disperso deve essere valorizzato. Inoltre, è obbligatorio adottare preventivamente misure di protezione solare come delle semplici tende, oppure quelle da sole fino alle pellicole per vetri che filtrano i raggi solari e respingono il calore.
Nel Canton Vaud la compensazione richiesta e fissata invece al 50%.
Vallese, Giura e Berna si distinguono per un approccio più permissivo: impongono sì dei limiti di consumo ai climatizzatori fissi destinati alle abitazioni private, ma riconoscono al contempo l’importanza di trovare un equilibrio tra benessere e tutela dell’ambiente.

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Il Quotidiano 04.07.2026, 19:00








