Il PS minaccia un referendum sulla "riforma III" dell'imposizione alle imprese, che costerebbe alla popolazione oltre un miliardo di franchi all'anno nel caso in cui il carico dovesse essere riversato sui cittadini. Simile la posizione dei Verdi. L'UDC, al contrario, vorrebbe invece andare oltre il progetto del Consiglio federale per mantenere un'adeguata concorrenzialità.
I socialisti hanno sottolineato che "dopo le bugie dell'ex consigliere federale Hans-Rudolf Merz, la gente non è pronta a sostenere il prezzo di doni fatti alle aziende". Mentre i Verdi sono su una posizione simile, anche l'Unione sindacale svizzera vede favori fiscali eccessivi nei confronti delle ditte: Ancora una volta a dover pagare sarebbero le persone con uno stipendio normale.
PPD e PLR, invece, sostengono la riforma, anche se per il secondo alcuni punti sono migliorabili e, inoltre, la competenza fiscale cantonale dev'essere, dove possibile, mantenuta: ogni cantone deve poter decidere cosa meglio si addice alla propria realtà. La revisione serve a eliminare le norme fiscali non più compatibili coi parametri internazionali.
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