Ticino e Grigioni

Pasture: SEM, Cantone e Comuni a confronto sulla sicurezza

Incontro oggi a Chiasso, dopo il congelamento del progetto per il centro d’asilo, di un’area separata per richiedenti problematici

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Ticino: congelato il progetto "Polizia ticinese"

SEIDISERA 30.04.2026, 18:00

  • Keystone
Di: SEIDISERA-John Robbiani/ARi 

Si è svolto a Chiasso nella mattinata di oggi, giovedì, un incontro fra rappresentanti della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), i consiglieri di Stato Raffaele De Rosa e Norman Gobbi e i sindaci di Balerna, Chiasso e Novazzano. Al centro dei colloqui, le questioni di sicurezza che si intrecciano col centro per richiedenti l’asilo di Pasture. Presenti anche rappresentanti delle polizie, delle guardie di confine e della magistratura dei minorenni.

Quali gli esiti? “È stato positivo, molto utile che ci potessimo parlare”, risponde ai microfoni di SEIDISERA Luca Pagani, evidenziando l’importanza di far “conoscere quello che noi viviamo sul territorio, perché siamo una sorta di antenna che recepisce un po’ i sentimenti della popolazione”. Ciò servirà “per un migliore coordinamento”, per la cooperazione fra tutte le autorità e “per fare anche della prevenzione, proprio per evitare che si arrivi a delle situazioni di tensione”, ha aggiunto il sindaco di Balerna.

L’incontro odierno era di routine ma, come d’altronde ci si aspettava, si è parlato anche nel progetto, nel frattempo sospeso, di creare a Pasture un’area separata sperimentale per richiedenti problematici: tale progetto, sull’onda delle critiche del Cantone e dei comuni, è stato congelato dalla SEM già lo scorso febbraio. Inoltre la scorsa settimana, su iniziativa dei consiglieri nazionali ticinesi Piero Marchesi, Giorgio Fonio e Simone Gianini, la commissione delle istituzioni politiche del Nazionale si è espressa affermando, in sostanza, che la SEM non potrà realizzare questa sezione speciale senza il consenso del Cantone e dei Comuni.

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Richiedenti l'asilo problematici, progetto congelato

Il Quotidiano 30.04.2026, 19:00

“È positivo”, commenta in proposito Pagani, che “la politica si renda conto delle problematiche che esistono sul territorio” ed è altresì positivo che anche la politica stia iniziando a muoversi “nella direzione che noi abbiamo auspicato. Per parte sua Norman Gobbi rileva che il progetto resta congelato, ma sottolinea “l’auspicio dei comuni” ticinesi e “anche, penso, degli altri Cantoni” di “avere comunque dei centri speciali per gestire” richiedenti problematici. “Lo prevede la legge federale sull’asilo”, ricorda Gobbi, aggiungendo che “il 95%” dei richiedenti “non crea problemi; è quel 5% che crea problemi”.

Ma è possibile che una struttura di questo tipo venga allestita in Mendrisiotto, a Pasture? “No”, risponde Luca Pagani, ricordando che Pasture è un centro ordinario. Era previsto di creare al suo interno un reparto securizzato: questo però avrebbe risolto “i problemi interni, ma non i problemi del territorio”. Quello che “noi abbiamo chiesto è di rispettare quello che la legge prevede e che c’è sempre stato assicurato fin dall’inizio”: ossia che chi non si comporta bene verrà trasferito altrove. Ma il punto è che oggi “di centri aperti per chi non si comporta bene non ce ne sono e questo evidentemente non ci soddisfa”. Sono quindi in esame “alcune possibilità che la SEM dovrà considerare, che speriamo” porti avanti “in tempi celeri: ed è quello che noi chiediamo”, conclude il sindaco di Balerna.

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