Il budget 2014 della Confederazione non riesce a mettere d’accordo il Parlamento. Il Consiglio degli Stati ha infatti espresso ancora una volta la sua contrarietà ai tagli decisi ieri, martedì, dal Nazionale.
Quest’ultimo prevede infatti di economizzare da gennaio circa 200 milioni di franchi nell’amministrazione (50 nel personale e 150 nei “beni e servizi”), misure che – per la Camera alta, che le ha bocciate quasi all’unanimità – “non tengono conto delle conseguenze”. In particolare, è stato ribadito mercoledì, vi è il rischio che la Confederazione non possa assumere nuove guardie di confine, reclamate a gran voce dai cantoni di frontiera, Ticino in primis.
Gli Stati avevano invece approvato, la scorsa settimana, un budget che prevedeva un deficit di 119 milioni.
ATS/SM







