Oggi, mercoledì, il Nazionale discuterà delle conseguenze dell'abbandono del tasso di cambio minimo fra il franco e l'euro. La Camera del popolo discuterà sette interpellanze urgenti presentate da PPD, PLR, UDC, PS, Verdi e Verdi liberali.
Alla base della discussione vi saranno le difficoltà con cui è confrontata l'economia elvetica dopo la decisione presa dalla Banca Nazionale Svizzera il 15 gennaio scorso: impatto sull'industria rivolta all'esportazione, pressione sui salari, difficoltà per il settore turistico.
Sullo sfondo di tali effetti negativi si evidenziano le ultime previsioni fornite dagli analisti del Credit Suisse che confermano le loro previsioni di crescita del prodotto interno lordo dello 0,8% per quest'anno.
L'apprezzamento del franco, attualmente situatosi a poco più del 10% rispetto a prima di metà gennaio, pesa soprattutto sulle industrie tradizionali, come il tessile, la carta e la metallurgia. "Quest'anno vivremo una leggera stagnazione, caratterizzata da una più debole bilancia commerciale e investimenti sottotono", ha dichiarato Oliver Adler, capo economista di Credit Suisse.
Red. MM/ATS/EnCa
RG 18.30 del 18.03.2015 - Il servizio di Gabriele Fontana






